BGM - Background Music

BGM - Background Music

BGM - Background Music

La Music Customer Experience negli store: piacevole o tortura?

 

Prima di Natale mi sono recato in un centro commerciale di Milano a comprare gli ultimi regali.

Sono entrato in un negozio dove ero sicuro avrei trovato quello che mi serviva: ne sono uscito scappando dopo 3 minuti esatti.

Perché? A parte il profumo troppo intenso e un caldo incredibile, il volume della musica era altissimo e non consentiva di concentrarsi sull’obiettivo, ovvero: acquistare.

Quanto è importante la musica di sottofondo, altresì detta BGM – Background Music, in un punto vendita?

È fondamentale; i brand, gli store e i negozi in generale non possono più pensare di vendere solo grazie al proprio prodotto, in quanto l’esperienza di acquisto è diventata omnicanale.

Tuttavia, il punto vendita fisico continua a detenere una posizione di importanza prevalente nella scelta della metodologia di acquisto degli utenti.

Non essendo, appunto, l’unica opzione, la strategia di vendita del negozio non può più essere prodotto-centrica, deve bensì proporre servizi addizionali rispetto al passato, vere e proprie azioni di fidelizzazione che creino engagement, che coinvolgano in modo gradevole il cliente e lo invoglino all’acquisto.

Tra questi, la BGM (Background Musica) assume un ruolo fondamentale, diventando la colonna sonora del customer journey, nonché un elemento importante della strategia di marketing.

In un negozio in cui viene trasmessa una corretta musica di sottofondo, che troviamo piacevole, spenderemo sicuramente di più.

L’esperienza in-store offerta deve essere immersiva e customizzata, e la BGM contribuisce in ampia misura a questo.

La musica giusta in background migliora l’umore, non solo del cliente ma anche del personale addetto alla vendita, raggiungendo il duplice obiettivo di stimolare i clienti all’acquisto e di creare un ambiente di lavoro confortevole per il personale dedicato.

E, in quanto “Background music”, deve stare “dietro” e non prevalere sull’ambiente, evitando “l’effetto ristorante”: avete presente quando vi sedete ad un tavolo in un bel ristorante, avviate una piacevole conversazione con i commensali, e a poco a poco dovete alzare il volume della voce per capire cosa vi state dicendo? Risultato: non vedete l’ora di chiedere il conto e andarvene…

Ecco, è proprio quello che occorre evitare anche nei punti vendita: la musica deve creare comfort e relax, deve essere diffusa secondo principi di “equilibrio” e in base a un volume logico (controllo ambientale che possa formattare in modo automatico il volume della musica).

La musica di background è anche un importante elemento di comunicazione e di brand identity; deve essere coerente con l’architettura del punto vendita (mai installare speaker al punto cassa!), basata sui Bpm (battiti per minuto) e di conseguenza variata nell’arco della giornata, adeguata alla tipologia del prodotto e in linea con il messaggio di comunicazione che si vuole dare

On Off accompagna i retailer e gli spazi commerciali in genere per quanto segue:

  • Analisi acustica dell’ambiente, per una diffusione ottimale del suono in relazione al volume ambientale temporale;
  • Analisi tecnica dell’ambiente (ampiezza, altezza soffitto, tipologia di soffitto, punti di diffusione acustica, ecc.);
  • Analisi dimensionamento amplificazione, che deve erogare la giusta dinamica del suono (misurazione della differenza delle intensità sonore rispetto al volume massimo e minimo dell’ambiente)
  • Analisi design location: spazi, arredi, target clientela, ecc.;
  • Scelta della tecnologia che consenta di gestire in modo autonomo e automatico il livello di ascolto della BGM e la sua corretta diffusione: tipologia diffusori (da incasso, a parete, attivi, passivi), quantità appropriata, tipologia di controllo, accensione e spegnimento automatici per risparmio energetico, ecc.

On Off è lo Smart Life designer che accompagna i punti vendita, i retailer e i brand in questo viaggio.

Let the music play!

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